Spingi la mucca

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Una piccola storia per far riflettere sul rischio e la bellezza del cambiamento!

C’era una volta un maestro di saggezza, che camminava in un campo con un discepolo; ad un certo punto incontrarono una umile casa di legno, abitata da una coppia e dai loro figli. Tutti erano vestiti male, con abiti sporchi e strappati. Avevano i piedi nudi e l’ambiente mostrava una condizione di estrema povertà. Il maestro chiese ad un genitore come facessero a sopravvivere perché in quel luogo non vi era nessuna industria, nessun commercio, né si vedevano segni di ricchezza da nessuna parte. Con calma, il padre rispose: “abbiamo una mucca che ci dà diversi litri di latte ogni giorno. Una parte del latte la vendiamo e con i soldi compriamo altre cose, il resto del latte lo consumiamo noi. In questo modo sopravviviamo.”

Il maestro accolse con piacere l’informazione, salutò e uscì. Allontanandosi disse al suo discepolo: “ cerca la mucca, portala vicino alla scogliera e spingila giù dal burrone”. Il ragazzo si spaventò perché la mucca era l’unico mezzo di sussistenza di quella povera famiglia. Pensando che il suo maestro avesse dei buoni motivi, con grande rammarico, spinse la mucca nel precipizio. Quella scena rimase incisa nella sua mente per molti anni.

Nel corso del tempo il discepolo, sentendosi in colpa per ciò che aveva fatto decise di lasciare il maestro, di tornare in quel luogo e scusarsi con quella famiglia per quello che aveva fatto, creando tanti danni.

Avvicinatosi a quel luogo iniziò a vedere alberi, una bella casa, un’auto parcheggiata e molti bambini che giocavano in un bellissimo giardino. Il giovane monaco era triste e senza speranza, immaginava che quella famiglia povera avesse dovuto vendere tutto per sopravvivere. Poi chiese al padre di famiglia quello che era successo e lui, con un sorriso rispose: “Avevamo una mucca che ci dava il latte e grazie a quella sopravvivevamo. Un giorno fortunato la mucca è caduta dal dirupo ed è morta. In quel momento siamo stati costretti a fare delle cose, a sviluppare altre abilità che non avremmo mai immaginato di possedere. In questo modo abbiamo cominciato a prosperare e le nostre vite sono cambiate”.

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