La terapia familiare si rivolge a quelle famiglie in cui i membri più fragili (bambini, adolescenti e giovani adulti) presentano difficoltà e sofferenze. Il percorso familiare, infatti, è spesso il miglior modo per affrontare i problemi psicologici di uno o più componenti della famiglia, perché mobilita le risorse emotive disponibili di tutti per comprendere e superare il disagio ed evitarne la cronicizzazione.

Allargare il campo di osservazione all’intera famiglia consente di cogliere relazioni e significati altrimenti incomprensibili.

Nella società attuale il termine “famiglia” comprende varie modalità relazionali la cui formazione ha risentito dei cambiamenti storici e culturali avvenuti nel corso del tempo e che hanno influenzato il modo di fare e di essere delle famiglia. Il supporto psicologico aiuta i membri di queste nuove famiglie anche a negoziare ruoli, confini e regole. Lo psicologo che si occupa delle famiglie, quindi, si prende cura del loro ciclo vitale sostenendole e accompagnandole nei momenti di insicurezza e crisi lungo il percorso di costruzione del loro progetto familiare.

La terapia familiare prevede la partecipazione durante la seduta di tutti i membri del nucleo familiare, per questo motivo ha una durata di circa 90-120 minuti.

Le sedute di terapia familiare possono anche essere introdotte all’interno di un percorso individuale quando il terapeuta, con il consenso del paziente, sente la necessità di confrontarsi con gli altri membri della famiglia. Tali incontri di terapia familiare, inseriti in un percorso individuale, possono far vedere ai familiari quale può essere la strada per supportare il faticoso cambiamento della persona cara.